Coro Canarjos

Il coro Canarjos, termine sardo nuorese con cui ci si riferisce ai “battitori di caccia grossa”, nacque a Nuoro nel 1976, per iniziativa del maestro e compositore Salvatore Nuvoli, per tutti Bobore.

Alla base della spinta inauguratrice voluta dal compianto maestro, il quale nel lungo periodo alla guida del gruppo raggiunse la piena maturità e realizzazione creativa, risiedeva la mai celata ambizione di donare a Nuoro un rinnovato volto musicale, nonché poetico, in cui la città potesse riconoscersi e sentirsi intimamente narrata.

Le composizioni originali a firma Nuvoli, dunque, intesero catturare, comprendere, rielaborare e restituire agli ascoltatori il “sentire” nuorese delle cose della vita: dall’immensa gioia del matrimonio al raccoglimento in preghiera, dai multiformi aspetti del quotidiano alla profonda e inconsolabile ferita del lutto. Protagonisti indiscussi della maggior parte delle composizioni, perciò, furono gli ambienti interni ed esterni di una Nuoro ormai lontana, le espressioni locali, alcuni personaggi realmente esistiti e le vicende che li consacrarono alla memoria comune; il tutto armonizzato lasciandosi liberamente ispirare dai suoni del “conosciuto”, non di rado rielaborando le espressioni canore del canto a sa chitarrina o a tenore.

L’opera di un maestro-compositore assai prolifico e carismatico non poté che tradursi in un repertorio estremamente variegato e prezioso per i Canarjos; tanto prezioso che non è un caso se molte altre formazioni corali – e non solo – hanno sovente attinto ai brani della formazione nuorese per le proprie esibizioni.

Degne di nota sono, inoltre, le interessanti armonizzazioni e rielaborazioni di brani provenienti dalla tradizione, le quali, insieme alle opere originali già citate, convergono a delineare l’inconfondibile suono del coro.

La musica dei Canarjos si inserisce a pieno titolo nel complesso e sfaccettato universo della coralità di ispirazione nuorese, incentrata, come ormai da tradizione, su quattro voci pari maschili: i tenori primi (sa mesu oghe), i tenori secondi (sa oghe), i baritoni (sa contra) e i bassi (su bassu). I quattro reparti si presentano disposti in cerchio secondo l’ordine elencato: dai primi, alla sinistra del maestro, fino a giungere ai bassi, che chiudono alla destra del direttore. Alle dette sezioni vocali i Canarjos affiancarono la chitarra classica, utilizzata per lungo tempo e di recente abbandonata, e numerose parti soliste finalizzate ad esprimere e valorizzare la variegata composizione vocale del coro.

L’interesse verso una costante sperimentazione divenne, col tempo, un marchio di fabbrica del coro Canarjos, sia durante il periodo in cui Bobore Nuvoli lo diresse, sia dopo la sua dolorosa dipartita, avvenuta il 12 febbraio del 2014. Il percorso innovativo intrapreso dal maestro Nuvoli rimase aspetto costante negli anni a venire, e accompagnò le scelte stilistiche approntate da coloro che gli succedettero; non ultimo Giampaolo Caldino, il quale arricchì ulteriormente il repertorio.

Non potrebbe essere altrimenti in un gruppo che porta questo nome: infatti, come spiega l’etnomusicologo Fabio Calzia, sos canarjos, «nell’ambito delle compagnie di caccia grossa, rappresentano l’avanguardia, coloro che insieme ai battitori vanno alla ricerca del cinghiale per stanarlo e condurlo alle poste».

Attualmente il coro Canarjos, in accordo con tali propositi avanguardistici, vanta il primato cittadino nell’aver affidato la direzione e la cura del proprio patrimonio musicale, in un ambiente tradizionalmente maschile, ad un maestro donna: Paola Puggioni. La nuova direttrice, proveniente da una scuola musicale solo apparentemente distante da quella del coro, ha da subito intrapreso con passione tale nuova esperienza, inaugurando un nuovo capitolo della lunga storia della formazione barbaricina.

Come tutti i rappresentanti della coralità di scuola nuorese, però, anche tra i Canarjos l’amore per il canto non rappresenta l’unico legante alla base di tale realtà: il coro, infatti, è principalmente un gruppo di amici, all’interno del quale è sempre presente una battuta di spirito o un sostegno sincero. Un bicchiere di buon vino inaugura ogni nuova prova, nell’augurio che il gruppo possa resistere alle innumerevoli insidie del tempo.

A tottus chene affannos
Saludos a largos annos.

Discografia essenziale:

  • Coro Canarjos (1979).
  • Canti e Cori di Nuoro (1996).
  • I Dilliriana (1996).
  • Frogas… gemme di Barbagia (2000).
  • Intrannas (2015).

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Associazione culturale folkloristica “Coro Canarjos” Via Boi ex Cavalier Zuddas 4, 08100 Nuoro Tel. 3475003402 e-mail: corocanarjos@gmail.com.

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